Pompe centrifughe

I tipi di pompe più comunemente impiegate nelle operazioni di protezione civile sono quelle assiali o elico-pompe e quelle centrifughe.

Le pompe assiali possono spostare grandi quantità d’acqua, ma con prevalenze modeste e vengono impiegate soprattutto in bonifica, dove è necessario sollevare portate d’acqua ingenti con modesti dislivelli (pompe idrovore). Si tratta d’impianti di grandi dimensioni, quindi fissi, utilizzati normalmente per liberare dalle acque ampie zone che altrimenti non avrebbero scolo.

In caso di esondazioni fluviali le aree allagate possono essere prosciugate facendo confluire le acque fuoriuscite, attraverso canali esistenti o appositamente costruiti, verso queste pompe, adatte ad allontanare grandi quantità d’acqua.

Le pompe centrifughe coprono ampi settori d’applicazione per la loro versatilità e per la possibilità di raggiungere forti prevalenze anche con portate elevate.

Nelle operazioni di protezione civile vengono impiegate per lo spegnimento d’incendi, il prosciugamento di locali allagati, l’approvvigionamento idrico in casi d’emergenza.

Queste ultime sono macchine idrauliche operatrici con le quali si ottiene il sollevamento dell’acqua per effetto della forza centrifuga. Una pompa centrifuga è composta essenzialmente da una parte rotante detta girante e da una parte fissa, o corpo di pompa, entro cui si muove l’acqua convogliata dalla forza centrifuga impressale dalla girante.

L’acqua entra nel corpo di pompa attraverso il tubo di aspirazione e viene inviata, attraverso il movimento della girante, nel tubo di mandata. Il tubo di aspirazione è assiale rispetto alla girante, il tubo di mandata è radiale.

Il movimento della girante determina una depressione nel tubo di aspirazione e l’acqua, spinta dalla pressione atmosferica, risale lungo il tubo e viene proiettata dalla girante sul corpo della pompa dal quale esce attraverso il tubo di mandata.

Le pompe centrifughe, a seconda della disposizione dell’albero di trasmissione che muove la girante, si distinguono in orizzontali e verticali. In sintesi, la pompa centrifuga è costituita da un corpo, che comprende il bocchello di aspirazione ed il diffusore, una girante, uno scudo di chiusura della parte idraulica; una cassa stoppa che contiene il sistema di isolamento della parte idraulica dall’esterno, un supporto dell’albero, contenente i cuscinetti ed il lubrificante, e appunto un albero che, collegato ad un motore (elettrico o a scoppio), trasmette il moto da quest’ultimo alla girante.

Quasi tutte le pompe centrifughe hanno aspirazione assiale e mandata radiale (stile europeo ISO) o tangenziale (stile americano API) verso l’alto.

fonte: protezionecivilemagenta.org